Dopo anni di attesa, segna un primo punto fermo l’iter parlamentare per dare una cornice giuridica organica ai circa 7 milioni di caregiver familiari stimati dall’Istat in Italia (in netta maggioranza donne) che si prendono cura quotidianamente di familiari in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza.

Nella seduta del 14 ottobre 2026, l’Aula della Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura — con 153 voti favorevoli, 105 contrari e 4 astenuti — il disegno di legge di iniziativa governativa A.C. 2789-A recante “Riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari”. Il provvedimento, composto da 4 Capi e 18 articoli, passa ora all’esame del Senato della Repubblica per la seconda lettura.

Caregiver familiari: definizione giuridica e procedura INPS

Il testo sui caregiver familiari supera la frammentaria definizione contenuta nella Legge di Bilancio 2018 (art. 1, comma 255, L. 205/2017, che viene contestualmente abrogato) e delinea con precisione i confini soggettivi della figura.

Ai sensi del nuovo articolato, è riconosciuto come caregiver familiare il soggetto maggiorenne che assiste e si prende cura, in modo gratuito, volontario e continuativo:

  • del coniuge, della parte dell’unione civile o del convivente di fatto;
  • di un parente o affine entro il secondo grado;
  • di un parente o affine entro il terzo grado, nei soli casi specifici già tipizzati dall’articolo 33, comma 3, della Legge 5 febbraio 1992, n. 104.

La persona assistita deve trovarsi in una condizione di disabilità grave riconosciuta ai sensi della Legge n. 104/1992, essere titolare di indennità di accompagnamento, oppure risultare in condizione di non autosufficienza secondo i parametri introdotti dai decreti legislativi attuativi della riforma sulla disabilità e sugli anziani (D.Lgs. n. 62/2024 e D.Lgs. n. 29/2024).

Per i caregiver familiari, il riconoscimento formale dello status avverrà tramite una procedura telematica gestita dall’INPS (operativa entro il 2 gennaio 2027), che rilascerà entro 30 giorni dalla domanda un’apposita certificazione attestante la qualifica e lo specifico profilo di inquadramento.

Caregiver familiari: i quattro profili di tutela

La riforma dei caregiver familiari poggia su un sistema di tutele differenziate, graduate in ragione del carico orario settimanale dedicato alla cura e del requisito della convivenza. Per i profili a maggiore intensità, le ore di assistenza devono trovare riscontro formale nel Progetto di vita individuale o nel Piano assistenziale individualizzato (PAI).

Profili dei caregiver familiariCarico orario settimanaleRequisito di convivenzaPrincipali tutele e misure previste
Caregiver prevalenteAlmeno 91 ore settimanali (media di 13 ore al giorno)Obbligatoria con l’assistitoContributo economico diretto, tutele lavorative rafforzate, servizi di supporto, sollievo e sostituzione.
Caregiver conviventeDa 30 a meno di 91 ore settimanaliObbligatoria con l’assistitoTutele e flessibilità sul lavoro, servizi di supporto psicologico, formazione e domiciliarità.
Caregiver non conviventeAlmeno 30 ore settimanaliNon richiestaRiconoscimento giuridico, diritto all’informazione sociosanitaria, partecipazione attiva al PAI.
Caregiver a impegno ridottoDa 10 a meno di 30 ore settimanaliNon richiestaRiconoscimento formale, accesso alle informazioni e coinvolgimento nella stesura del PAI.

Contributo fino a 400 euro e soglie ISEE

Per i caregiver familiari, il nodo centrale del provvedimento riguarda il sostegno economico diretto, riservato esclusivamente alla prima fascia, ovvero al caregiver prevalente convivente che sostiene un carico assistenziale pari o superiore a 91 ore settimanali.

Dal 2027, per i caregiver familiari aventi diritto la norma prevede l’erogazione di un contributo economico esente da imposizione fiscale fino a 1.200 euro a trimestre (pari a un tetto massimo di 400 euro mensili), nei limiti delle risorse stanziate, riconoscibile per ciascun assistito fino a un massimo di due persone in carico.

Madre accompagna la figlia con disabilità in sedia a rotelle al parco – sostegno ai caregiver familiari.

L’accesso al beneficio per i caregiver familiari richiede la coesistenza di stringenti requisiti reddituali e patrimoniali:

1. Soglia ISEE fino a 25.000 euro: Nel corso dell’esame in Commissione Affari Sociali alla Camera, il tetto ISEE è stato innalzato dagli originari 15.000 euro a 25.000 euro. L’assegno spetta in misura piena per chi presenta un ISEE fino a 15.000 euro, mentre si riduce progressivamente in misura proporzionale nella fascia compresa tra 15.000 e 25.000 euro.

2. Limite al reddito da lavoro: per i caregiver familiari richiedenti è previsto un reddito da lavoro non superiore a 3.000 euro lordi annui, parametro pensato per indirizzare la misura verso chi è stato costretto ad abbandonare o comprimere drasticamente l’attività lavorativa per dedicarsi all’assistenza continuativa.

Caregiver familiari: PAI, lavoro e competenze

Oltre al sussidio economico per i caregiver familiari, il disegno di legge interviene sul piano dei diritti amministrativi, sanitari e giuslavoristici, recependo anche i principi espressi dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (sentenza nella causa C-38/24 dell’11 settembre 2025) in tema di “accomodamenti ragionevoli” sul posto di lavoro per i lavoratori con carichi di cura.

1. Integrazione nei percorsi di cura (PAI e Progetto di vita)

I caregiver familiari cessano di essere soggetti “invisibili” per l’amministrazione sanitaria ed entrano formalmente nei processi di valutazione multidimensionale. Partecipano alla redazione del Piano assistenziale individualizzato (PAI) e, previo consenso dell’assistito, acquisiscono il diritto di accesso alle informazioni tenute dai servizi sanitari, sociosanitari e sociali. Per i profili prevalente e convivente sono inoltre garantiti supporto psicologico, prestazioni di sollievo e sostituzione programmate o di emergenza, visite domiciliari specialistiche e accesso prioritario a televisita e teleconsulto.

2. Caregiver familiari: flessibilità, smart working e ferie

Per conciliare tempi di vita, assistenza e occupazione, i lavoratori dipendenti qualificati come caregiver familiari prevalenti o conviventi beneficiano di specifiche tutele:

  • diritto di richiedere la rimodulazione dell’orario e delle modalità della prestazione lavorativa, incluso il ricorso al lavoro agile (smart working) ove compatibile con la mansione svolta;
  • priorità nella trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale (part-time), con diritto al ripristino del full-time al cessare delle esigenze di cura;
  • facoltà di beneficiare della cessione solidale di ferie e riposi da parte dei colleghi.

3. Certificazione delle competenze e crediti formativi OSS

Per i caregiver familiari, un’importante novità riguarda il reinserimento lavorativo: l’esperienza maturata sul campo dal caregiver familiare diventa oggetto di certificazione formale delle competenze e può essere riconosciuta quale credito formativo utile ai fini del conseguimento della qualifica professionale di Operatore Socio-Sanitario (OSS) o per l’accesso a percorsi formativi affini.

Caregiver familiari: coperture e prossimi passi al Senato

Sul fronte delle coperture per i caregiver familiari, il provvedimento mobilita complessivamente 257 milioni di euro per il 2027 e 260 milioni di euro annui a regime dal 2028 (attinti per 207 milioni dal Fondo per il caregiver familiare, per 50 milioni dal Fondo per le politiche in favore delle persone con disabilità e per ulteriori 3 milioni dal 2028).

Per la tutela dei caregiver familiari, la parola passa ora a Palazzo Madama. Affinché la legge entri in vigore e i decreti attuativi possano vedere la luce entro l’orizzonte del 2027, il Senato dovrà approvare il testo nella medesima formulazione licenziata dalla Camera; in caso di modifiche emendative, il disegno di legge dovrà tornare a Montecitorio per una terza lettura.

Fonti e approfondimenti

Per seguire il percorso parlamentare, consulta la scheda ufficiale del disegno di legge A.C. 2789 e il dossier della Camera sui caregiver familiari. Per altri aggiornamenti sulle tutele delle famiglie, visita la sezione Diritti & Servizi di LexFocus.