Il bonus affitto genitori separati 2026 è operativo. Il contributo statale può arrivare a 6.000 euro all’anno, coprendo fino al 50% delle spese di locazione sostenute da chi, dopo la separazione, non ha ottenuto l’assegnazione della casa familiare.
Il decreto interministeriale del 14 settembre 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 239 del 14 ottobre 2026, definisce i criteri di accesso al Fondo per il sostegno abitativo.
Le domande sono già aperte dal 7 ottobre e dovranno essere presentate entro le ore 12:00 di mercoledì 28 ottobre 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma telematica del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).
Un aiuto concreto per chi deve affrontare un secondo affitto
La separazione o il divorzio comportano spesso conseguenze economiche importanti, soprattutto quando uno dei due genitori deve lasciare la casa familiare.
Il genitore che non ottiene l’assegnazione dell’abitazione può trovarsi a sostenere contemporaneamente il costo di un nuovo alloggio e le spese necessarie al mantenimento dei figli.
Il nuovo contributo nasce per attenuare questo disagio abitativo.
La legge di Bilancio 2026 ha stanziato 20 milioni di euro all’anno per il triennio 2026-2028, per complessivi 60 milioni di euro.
Non si tratta, tuttavia, di un beneficio automatico: l’accesso è subordinato al rispetto dei requisiti previsti e alla disponibilità delle risorse finanziarie.
Bonus affitto genitori separati: chi può richiederlo
Il bonus affitto genitori separati è destinato ai genitori separati o divorziati che non risultano assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà e che hanno figli a carico.
Secondo le indicazioni ufficiali del Ministero, per accedere all’agevolazione occorre soddisfare tutti i seguenti requisiti:
- Separazione o divorzio: essere in possesso del relativo provvedimento.
- Figli a carico: avere almeno un figlio di età inferiore a 21 anni alla data del 7 ottobre 2026.
- Reddito: possedere un reddito individuale non superiore a 35.000 euro, risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi.
- Contratto di affitto: essere titolari di un contratto di locazione regolarmente registrato.
- Proprietà immobiliari: non possedere altri immobili residenziali nel Comune dell’abitazione familiare o nei Comuni limitrofi entro 50 chilometri, salvo l’eccezione relativa alla stessa abitazione familiare.
- Mantenimento dei figli: essere in regola con gli obblighi di cura e mantenimento.
- Altri contributi: non beneficiare di ulteriori sussidi pubblici per analoghe finalità di sostegno abitativo.
- Edilizia pubblica: non essere assegnatari di un alloggio di edilizia residenziale pubblica.
Il bonus riguarda sia le madri sia i padri che si trovano nelle condizioni stabilite dalla normativa.
Il limite di reddito: conta l’ISEE?
Un aspetto importante riguarda il parametro economico utilizzato per individuare i beneficiari.
Il limite di 35.000 euro si riferisce al reddito individuale e non all’ISEE familiare.
Questa distinzione è rilevante perché i due indicatori non coincidono.
Il reddito individuale viene verificato attraverso l’ultima dichiarazione dei redditi, mentre l’ISEE considera una situazione economica più ampia, comprendente anche elementi patrimoniali e la composizione del nucleo familiare.
La documentazione ufficiale del MIT individua espressamente il reddito individuale come requisito economico.
Bonus affitto genitori separati: importi fino a 500 euro al mese
Il contributo copre il 50% del canone annuale di locazione, fino a un massimo di 6.000 euro annui, equivalenti a 500 euro mensili.
L’importo effettivo dipende quindi dall’affitto sostenuto dal richiedente.
Ecco alcuni esempi indicativi:

Per ottenere il contributo massimo di 6.000 euro, il canone di locazione deve quindi raggiungere almeno 12.000 euro annui.
La percentuale del 50% e il tetto massimo di 6.000 euro sono confermati dal Ministero.
Bonus affitto genitori separati: come presentare la domanda
La domanda per il bonus affitto genitori separati deve essere trasmessa esclusivamente online attraverso la piattaforma ministeriale:
Accedi alla piattaforma ufficiale per il bonus affitto
Per accedere è necessario utilizzare uno dei seguenti strumenti di identificazione digitale:
- SPID;
- Carta d’identità elettronica (CIE);
- Carta nazionale dei servizi (CNS).

Prima di avviare la compilazione è opportuno avere disponibili il provvedimento di separazione o divorzio, il contratto di locazione registrato, i dati relativi ai figli a carico e l’ultima dichiarazione dei redditi.
La documentazione da inserire deve essere verificata sulla piattaforma e nelle istruzioni ufficiali.
Attenzione all’invio definitivo
Il MIT chiarisce che ogni genitore avente diritto può presentare una sola domanda.
Al termine della procedura deve apparire una conferma con il numero identificativo della richiesta e la dicitura «COMPLETATA».
È possibile scaricare un riepilogo in formato PDF.
Un particolare merita attenzione: la domanda, una volta inviata, non può più essere modificata.
È pertanto consigliabile controllare accuratamente le informazioni prima della trasmissione definitiva.
Bonus affitto genitori separati: scadenza del 28 ottobre
La procedura è attiva dalle ore 12:00 del 7 ottobre 2026.
La scadenza è fissata alle ore 12:00 del 28 ottobre 2026.
Non basta quindi presentare la richiesta entro la fine della giornata: il termine riguarda espressamente il mezzogiorno.
Considerata l’impossibilità di modificare la domanda dopo l’invio, è opportuno non attendere gli ultimi minuti.
Bonus affitto genitori separati: esito della domanda
La domanda per il bonus affitto genitori separati non comporta automaticamente il riconoscimento del contributo.
Il Ministero dovrà verificare la sussistenza dei requisiti e procedere secondo i criteri previsti dal decreto e dall’avviso pubblico, nei limiti delle risorse disponibili.
L’importo massimo di 6.000 euro rappresenta dunque il tetto dell’agevolazione e non una somma garantita a tutti i richiedenti.
Per conoscere l’esito della propria istanza occorrerà seguire le comunicazioni della piattaforma ministeriale e gli eventuali aggiornamenti ufficiali.
Perché questa misura è importante
Il contributo affronta una delle difficoltà più frequenti che accompagnano la fine di un matrimonio: la necessità di sostenere due diverse situazioni abitative senza compromettere gli obblighi economici verso i figli.
La misura non modifica le regole sull’assegnazione della casa familiare e non elimina gli obblighi di mantenimento stabiliti dal giudice.
Introduce, invece, un sostegno economico specifico a favore del genitore che deve provvedere autonomamente alla propria sistemazione abitativa.
L’efficacia concreta dipenderà anche dal numero di richieste ammissibili e dalle risorse effettivamente disponibili.
Bonus affitto genitori separati: domande frequenti
Il contributo spetta anche ai padri separati?
Sì. La misura riguarda entrambi i genitori, senza distinzioni di genere, purché rispettino tutti i requisiti previsti.
Chi ha un figlio di 20 anni può richiederlo?
Sì, se il figlio risulta a carico e aveva meno di 21 anni il 7 ottobre 2026, fermo restando il rispetto degli altri requisiti.
Chi guadagna 36.000 euro all’anno può ottenere il bonus?
No, se tale importo corrisponde al reddito individuale rilevante ai fini del contributo, perché supera il limite di 35.000 euro.
Si può ottenere il bonus senza contratto di affitto?
No. È necessario un contratto di locazione intestato al richiedente e regolarmente registrato.
Il contributo è compatibile con altri bonus affitto?
Non con ulteriori sussidi pubblici aventi analoghe finalità di sostegno abitativo, secondo i requisiti indicati dal Ministero.
Dove chiedere chiarimenti?
È possibile consultare le FAQ pubblicate sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti oppure scrivere all’indirizzo dedicato:
genseparati.dgcru@mit.gov.it
Le fonti ufficiali
L’articolo è basato sulle seguenti fonti istituzionali:
Normativa: Decreto interministeriale 14 settembre 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 239 del 14 ottobre 2026.
Istruzioni operative: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – FAQ e requisiti per il bonus affitto.
Presentazione delle domande: Piattaforma telematica ufficiale MIT.
Articolo aggiornato al 15 ottobre 2026. Per eventuali successive modifiche delle procedure o dei termini, fanno fede le comunicazioni ufficiali del Ministero.
Per altri approfondimenti su norme e agevolazioni, consulta la sezione Diritti & Servizi e le guide pratiche di LexFocus.
